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.: Importante! :.
Non inoltratevi nella sezione "personaggi" se non avete ancora finito di leggere il racconto: vi rovinereste il finale!.: Paura Del Buio? :.
Una storia sull'amicizia. Non smetterò mai di ripeterlo. Questo racconto
contiene la mia personale visione di una amicizia vera, che supera le
stranezze individuali e che significa fiducia e condivisione dei sentimenti.
E' una amicizia difficile da trovare, ma i due protagonisti sono fortunati.
E' questo che li tiene insieme.
E' il racconto preferito della mia
sorellina, quello forse più leggero, meno impegnato dal punto di vista della
narrazione, ma che coinvolge al punto giusto.
.: Preview :.
Due amici cercano di risolvere un mistero. Una classe di ragazzi in un college d'Irlanda affronta una paura che viene spesso sottovalutata. Questa è una storia sull'amicizia..: Per Leggere La Storia :.
cliccate pure qui.: credits :.
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.: Nascita Di Una Storia Irlandese :.
In quel momento gli altri gli sembravano il miglior gruppo di ragazzi con cui chiunque avrebbe potuto sperare di mettersi. Stavano così maledettamente bene insieme; si incastravano perfettamente l’uno nell’altro. Non sarebbe stato capace di spiegarlo meglio e siccome non gli sembrava che ci fosse davvero bisogno di spiegazione, concluse che tanto valeva accettarlo com’era.
S.King, IT
Paura del Buio è irlandese per due ragioni. Per prima cosa, è irlandese
perchè è nata in Irlanda. Poi perchè è ambientata in Irlanda.
Ero in viaggio
con la mia famiglia, purtroppo non posso dire il giorno esatto, tra la fine
di luglio e l'inizio di agosto del 1997 (lo stesso anno in cui sono stati scritti L'Anima di Luce e Biod Misueal Ajat, credo sia stato il periodo più
produttivo che abbia mai avuto). Eravamo in auto, stavamo percorrendo una
piccola strada circondata da alberi dalle fronde verdissime. E la stavamo
percorrendo lentamente. Molto lentamente. Non ricordo se ci fosse coda, o se
fosse colpa di uno dei tanti greggi di pecore che qualche volta si
dilettavano nell'attraversarci la strada. Fatto sta che mi stavo annoiando
da morire. Avevo appena finito di leggere "Memorie di Adriano" (al quale ho
fatto un piccolo tributo dando l'augusto nome ad uno dei personaggi) della
Yourcenar, uno dei miei libri delle vacanze. Così ho tirato fuori il mio
fedele Quablock, compagno di mille avventure, ed ho cominciato a pensare ad
una storia ambientata in quel luogo meraviglioso. L'idea di riunire un
gruppo di ragazzi europei in un college mi è venuta dalle mie innumerevoli
esperienze di viaggi in comitiva, sia vere e proprie vacanze studio che
gruppi organizzati dalle scuole della mia città, o dal WWF. Ho creato questo
college ed ho deciso che la storia non avrebbe avuto nessun risvolto
sovrannaturale (è Biod il mio prodotto influenzato dalle leggende celtiche).
Sarebbe stato invece una specie di giallo, in cui avrei approfondito un
tema a cui tengo molto, cioè l'amicizia, con un occhio di riguardo al rapporto amicale tra
ragazzo e ragazza, una cosa che esiste nonostante molta gente sostenga il
contrario. Un tipo di amicizia che ho sempre avuto, forse la migliore che
ci sia. Ho voluto quindi mescolare elementi di suspence abbastanza tipici
del giallo che coinvolge un ristretto gruppo di persone (mi rendo conto che
a volte può ricordare uno di quei film di adolescenti americani con uno dei
ragazzi che in realtà è un maniaco) alla semplice descrizione
dell'instaurarsi di profondi sentimenti di amicizia tra i membri della
classe dei protagonisti, degli amori estivi, delle piccole rivalità. Insomma,
una storia "adolescenziale" in cui credo di aver ritratto con toni semplici
e spiritosi un gruppo dei ragazzi che allora avevano la mia età in una
tipica vacanza studio. Inoltre ho
cercato di esprimere tutto l'amore che è nato nel mio cuore per la
meravigliosa Isola Smeraldina, descrivendo alcuni dei luoghi che ho visitato
e dei paesaggi che ho visto. Inoltre, anche
questo racconto è stato abbastanza "improvvisato", anche se
decisamente meno degli altri. Solo dopo aver iniziato
da un bel po', dopo aver ben delineato il carattere di tutti i personaggi,
ho deciso chi era il colpevole e le sue motivazioni. Certo, dopo aver definito
questo essenziale particolare, la trama era praticamente fatta.
Ed è così che ha preso
forma Paura del Buio. Nonostante io abbia sempre pensato che questo racconto
fosse meno bello de L'Anima di Luce, meno serio, un po' troppo "svagato", in
realtà mi rendo conto che al suo interno ho voluto trattare il tema a me più
caro di tutti, e forse per questo ha appassionato così tanto le mie prime
lettrici (e le persone che sono state così gentili da lasciarmi un commento
sul sito su cui lo ho pubblicato).
Anche in
questo caso spero di essere riuscita nel mio intento: creare un giallo che
parlasse di amicizia.