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.: Le Mie Oneshots :.

Io amo scrivere storie lunghe. Fino a poco tempo fa mi sembrava che le oneshots avessero poco da offrirmi: in poche pagine infatti non avrei potuto sviluppare i personaggi e la trama come sento sempre l'esigenza di fare. In questo periodo mi sto ricredendo: il racconto breve, se ben scritto, ha senza dubbio pregi come l'incisività e la capacità di trasmettere forti emozioni. In questa sezione parlerò proprio dei miei tentativi di cimentarmi con il genere.

.: Per Leggere :.

La Torre Di Vetro
Baobham Sith

.: credits :.

layout © Appleblossom
Image © Google
Brushes © Emotika

 

.: La torre Di Vetro :.

Questa oneshot è nata per spiegare il titolo del blog dedicato alle leggende ed alla mitologia che io e LanAwnShee abbiamo aperto all'inizio del 2005 (trovate il link nella homepage). Cercavo un nome adatto a questo nuovo progetto che sognavo di concretizzare da tempo e non volevo che il titolo si riducesse al solito "mitologia e affini". Così ho cominciato a sfogliare il mio inseparabile Dictionary Of the Celts, acquistato in Irlanda ormai otto anni fa. Lì ho trovato la voce "Glass Tower". Il dizionario diceva solo che questa torre di vetro era un luogo leggendario in cui Balor, il re dei Foomorii, aveva chiuso la figlia Ethlinn. Girando per il libretto per recuperare le voci coinvolte nella leggenda (Ethlinn, Cian, Balor) mi sono fatta un'idea più precisa della storia, e nella mia testa ha preso forma l'immagine di questa bellissima torre di vetro. Mi sembrava un nome adatto per un blog che contiene tante meraviglie... Così il nome è stato anche approvato dalla mia "collega", e abbiamo deciso che avrei scritto una oneshot che parlasse della leggenda come introduzione al blog. Non avevo mai scritto racconti brevi prima, e devo ammettere che avevo paura che la storia risultasse in qualche modo "menomata", ma sono felice di aver provato.
L'esperienza è stata interessante. Avevo già lavorato con la mitologia celtica, ma in un modo completamente diverso. Non avevo mai "riscritto" una leggenda. Mi sentivo un po' Marion Zimmer Bradley (ok, lei è un genio, ma lasciatemi sognare...) mentre dalle poche informazioni che avevo sulla trama e sui personaggi tiravo fuori un racconto coerente.
La trama della leggenda in sè è molto semplice: Balor sente una profezia in cui si dice che egli verrà ucciso da suo nipote. Per evitare quindi che la figlia restasse incinta la chiude in una torre di vetro incantata in modo che nessun uomo potesse entrarvi, sull'isola di Tory. Un giovane di nome Cian nel mentre deve recuperare la sua mucca rubata da Balor e portata sempre a Tory (che doveva essere una specie di "cassaforte" per Balor). Mentre è lì riesce ad entrare nella Torre con l'aiuto di Birog, una druida, lui ed Ethlinn si innamorano e alla fine nasce Lugh, che ucciderà Balor.
Per prima cosa ho voluto descrivere la scena in cui la profezia viene formulata davanti a Balor. Non veniva specificato da nessuna parte che in realtà Balor la avesse sentita proprio dalla bocca di una veggente, ma io adoro la figura delle profetesse: da Cassandra alla Pizia alla Sibilla Cumana sono figure che in me hanno suscitato sempre un gran fascino (vogliamo poi citare tutte le profetesse Zimmeriane? Lo ho detto che mi sono ispirata a lei per scrivere questo racconto...). Così ho deciso di metterne una all'interno della storia, e nonostante appaia per poche righe ho voluto darle tutta la dignità e la regalità che il suo ruolo suggerisce. Inoltre ho approfittato della scena per descrivere il terribile potere per cui Balor era famoso: L'Occhio malvagio che uccide chiunque esso guardi. Sono orgogliosa di come è venuta...
Per la seconda scena ho voluto utilizzare un flashback: Sono passati anni ed Ethlinn ricorda quando il padre la fa portar via per farla rinchiudere. Poi ho cercato di immaginare come doveva essere vivere in quello stato. Pensavo che Balor comunque avrebbe cercato di non fare soffrire la figlia, e quindi ho dipinto la Torre come una specie di "prigione dorata", e ho deciso che Balor avrebbe fatto visita ogni tanto alla sua bambina, un tentativo di renderlo un personaggio un po' credibile, non solo il demone malvagissimo nemico delle divinità. Ovvio poi che l'andarla a trovare diventa anche una scusa per controllare il suo stato.
La scena di Cian che cerca la mucca mi poneva un problema: il fatto che il ragazzo stesse inseguendo una mucca mi sembrava un po' comico. Così ho cercato di entrare nella mentalità di un allevatore a cui viene rubato l'animale più bello, che sarebbe a dire la cosa più preziosa che ha. Spero di aver reso la cosa un po' più credibile, visto che per quella mucca Cian si infiltra in un posto pericolosissimo... Per lui ormai era diventata una questione di principio. Correndo nel bosco Cian incontra Birog. Ora. Birog è il personaggio di cui non sapevo nulla. Sapevo solo che aiutava Cian. Ma come lo avesse incontrato e come sapesse dove fosse finita quella mucca dovevo inventarmelo io. Ho deciso che sarebbe stata una donna già avanti con gli anni, un personaggio che ispirasse nobiltà e saggezza. Birog è una druida, una specie di sacerdote, quindi. Come poteva incontrare Cian? Ovviamente correndo lui le stava distruggendo il bosco sacro alle sue divinità. Curioso il fatto che Cian si faccia aiutare da una umana serva degli dei, lui che fa parte della Tuatha de Danaan e quindi è un dio... La leggenda però è così, ho cercato di giustificare la cosa appunto conferendo a Birog una saggezza che Cian non possiede. Infatti gli dei della Tuatha non sono tutti potentissimi, esistono anche "dei popolani" , i sudditi delle divinità maggiori. Inoltre Birog, essendo in comunione con la natura, possiede dei poteri legati a vegetali ed animali e per questo sa dov'è la mucca di Cian. Sul perchè sapesse di Ethlinn... Semplicemente ho deciso che ogni tanto andasse a farle compagnia (essendo femmina poteva entrare nella torre).
La parte più difficile del racconto si è rivelata inventare il modo in cui Cian entrava nella Torre: non lo ho trovato da nessuna parte, sapevo solo che era stato aiutato da questa druida di nome Birog. Solo dopo aver finito la storia ho scoperto che una versione più completa della leggenda dice che si è travestito da donna... Ma non avrei comunque usato quest'espediente: se la torre è magica un uomo travestito resta sempre un uomo! La cosa non avrebbe retto (questo è un esempio di come non tutte le leggende sono sempre coerenti). Visto che avevo un druido a disposizione ho giocato con un espediente amato nelle leggende di tutto il mondo: una trasformazione in animale, che mi sembrava adatta allo scopo, a fregare la magia e a far respirare "aria di mito".
Non sapevo nemmeno come fare finire la storia. In realtà si concluderebbe con la nascita di Lugh con tutti i problemi relativi (Ethlinn è un po' la Rea Silvia dei celti, e Lugh viene allevato come Zeus, solo che invece che dal padre deve nascondersi dal nonno), ma sarebbe dovuta andare avanti troppo... Così ho fatto la romanticona e ho concluso sul primo bacio degli innamorati. Credo di aver fatto la scelta giusta.
In generale sono soddisfatta del mio lavoro: non avevo mai scritto racconti brevi prima, ho sempre preferito storie a capitoli e invece ho scoperto che anche la oneshot ha i suoi vantaggi...

.: Baobham Sith :.

Questa storia è nata da un discorso via msn con Murasaki, un'altra scrittrice della quale troverete due storie tra i miei consigli. Si parlava di storie romantiche, e con lei sostenevo la mia incapacità di scrivere una storia "solo" romantica: avrei potuto inserire i sentimenti in qualsiasi tipo di racconto, ma farne uno che parlasse soltanto di sentimenti è per me impossibile. Scherzando le ho detto: "l' unica storia romantica che potrei scrivere è una storia Romantica, nel senso di ispirata alla corrente del Romanticismo".
Una volta conclusasi la conversazione, ho pensato: perchè no? Sono così andata a recuperare in mezzo alla nostra raccolta l'opera completa di Friedrich, un pittore che ammiro ed adoro, grazie soprattutto alla mia professoressa di italiano del liceo. All'inizio della raccolta ho trovato la frase che ho citato all'inizio del racconto, all'interno i due quadri che mi hanno ispirata: Abbazia nel Querceto e Donna alla Finestra. Ho cercato di utilizzare un linguaggio il più possibile in tema con il movimento... Quando ho fatto leggere il racconto in anteprima a mia sorella lei ha riso come una matta dicendo che sembrava una lettera di Iacopo Ortis. Effettivamente molti leggendola penseranno che il mio linguaggio è arcaico e troppo aulico... Beh, l'intenzione era quella di ricreare l'atmosfera Romantica. Ho sempre amato il binomio eros thanatos e tutta l'ispirazione che i Romantici prendevano da rovine e cimiteri, così ho deciso che il protagonista sarebbe stato proprio un pittore, come Friedrich, con la sua stessa passione per soggetti che mostrano la piccolezza della natura umana. Inoltre, ho deciso di ambientare la storia in un luogo dove la Natura con la sua bellezza schiaccia l'uomo, la mia amata Irlanda.
L'Isola Smeraldina ha dalla sua il fatto di esser colma di leggende inquietanti, tra cui quella di Baobham Sith. Volevo creare una donna delicata, pallida ed eterea come un fantasma od un vampiro, e quando ho visto il vestito verde della donna alla finestra l'associazione di idee mi ha portata su Baobham Sith, la fata vestita di verde che si nutre degli uomini che fa innamorare danzando. Devo ammettere che scrivere una oneshot come al solito si è rivelato difficile, ma stavo leggendo Lovecraft e la cosa mi ha aiutato a creare una struttora credibile. Ho cercato di inserire nella trama tutti i temi che più ho amato del movimento Romantico, tentando nel contempo di fare una storia "Sentimentale" ma non stucchevole.